Insolito Singer: la famiglia Karnowski

Come l’insolita allodola diceva venerdì scorso, l’incipit è il suo specchietto.
Che ne dite di questo?
I Karnowski della Grande Polonia erano noti per il loro carattere testardo e provocatore, ma allo stesso tempo stimati per la vasta erudizione e l’intelligenza penetrante. La genialità era inscritta nelle alte fronti da studioso e negli occhi profondi e inquietanti, neri come il carbone. Ostinazione e sfida si leggevano sui nasi forti e sproporzionati che spiccavano beffardi e arroganti nei loro volti scarni: poche confidenze! E’ per via di questa testardaggine che nessuno in famiglia era diventato rabbino, anche se non sarebbe stato difficile, e tutti avevano intrapreso la via del commercio. (La famiglia Karnowski* di J. Singer, edito da Adelphi).

Ok, chi segue la solita lettrice sa che in questo caso qualsiasi incipit sarebbe andato bene.
Dalla sua questo romanzo vanta ben altri pregi all’occhio e per i gusti della solita Simonetta:
– è edito da Adelphi (che ancora non l’ha delusa)
– è scritto da un Singer (che dal punto di vista della solita maniaca fa curriculum)
– la saga familiare è ambientata tra l’Europa dell’Est e la Germania
– a cavallo tra gli Anni ’30-’40.
Insomma un coctail perfetto che l’ha tenuta appiccicata al bel tomo (perché ditemi se esteticamente Adelphi non è bella?) fino all’ultima riga.
Si tratta della storia della famiglia Karnowski e, come anticipano le prime righe, della testardaggine dei capifamiglia nell’arco di tre generazioni.
Un po’ romanzo di formazione.
Un po’ epopea storica.
Un po’ troppo corto (anche se si tratta di ben 494 pagine, ma si sa che quando una storia piace, sarebbe bello che non finisse mai).
Buon venerdì del libro a tuttip.s. Help! Profonda crisi di astinenza in corso. Si accettano suggerimenti su autori che trattano lo stesso genere e che potrebbero essere sfuggiti negli anni alla solita lettrice seriale. Grazie in anticipo.
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17 COMMENTS

  1. da un’altra Simonetta il desiderio di leggere questo libro di cui ho trovato questi “indizi”
    Israel Joshua SINGER, La famille Karnovski (tit. orig. Di mishpohe Karnovski), traduz. dall’yiddish al francese di Monique Charbonnel, pp. 688, Editions Denoël, 2008.
    “Sois un Juif dans ta maison et un homme dans la rue”[…] Toujours la bonne vieille règle d’or du juste milieu”
    Ancora notizie esaltanti: La famille Karnovski fa subito, e prepotentemente, riandare con il pensiero ad un altro grande piccolo (piccolo solo per la lunghezza un centinaio di pagine) scritto sulla volontà di integrazione e di assimilazione. Storia di un ebreo ungherese che aveva attraversato tutta l’Europa per trasferirsi in Francia, patria della tolleranza e dei Lumi
    grazie della segnalazione
    l’altra simonetta

  2. Purtroppo non ti posso aiutare coi suggerimenti, prima dovrei leggere questo per capire bene. La tua presentazione in effetti invoglia!

  3. Ehi, maqueste foto sono bellissime.
    Le ha fatte Pallino, di la verità! Che non è proprio il tuo stile (tu le fai inclinate!)!
    Ah, si, il libro…questo potrebbe piacermi. MI sa che non abbiamo gli stessi gusti io e te.
    Se ti volessi dare alla letteratura giapponese potrei consigliarti qualcosa chemi è piaciuto. Per il resto, lo sai, sono una “pivella”.
    Ciao

    • Eddai, ti sembra la mano di mio figlio quella grinzosetta là ;D!?
      Consigliami un super Giapponese di cui farò fatica a chiudere l’ultima pagina per la bellezza come per Singer :D!

    • Non ho detto che è lamano di Pallino! Ci mancherebbe altro! Ho detto che le foto le ha fatte lui.
      Facciamo così.
      lasciamo solo per un attimo da parte il mio caro Giappone e invece ti chiedo di testarmi un libro.
      Vuoi?
      Io l’ho già letto, in realtà e sono andata in fissa, quindi vorrei sapere il tuo parere.
      “Sette fiori di senape” di Grennan Conor
      Se vuoi, eh!

  4. Arrivo qui proprio dal gruppo FB “L’amore per i libri” , bella questa recensione, anch’io sono appassionata del genere, e ti posso suggerire “La fortuna del Meijer” di Charles Lewinsky.
    Buona settimana

  5. Potresti provare con “Canada” di Ford,oppure “Lo stato delle cose” sempre di Ford…

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