Insolite parole

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La solita Simonetta adora il non.blog con il minimo sforzo.
La parola che le viene in mente per descriverlo è essenziale, quasi mistico in alcuni post.
L’altro giorno leggeva questo post e si è trovata in perfetta sintonia con Stima di danno quando scriveva della sua preferenza per la parola invece.
Al momento invece è la mia parola preferita. 
Apertura di senso, nuova possibilità, palla che sobbalza in avanti. Rilettura, stratificazione, potenzialità. Sopravvivenza o scoperta, intuizione o cultura. 
Dovremmo sempre tenerci in tasca una scorta di invece, da utilizzare quando la faccenda si fa soffocante.
La solita mamma invece al momento è ballerina tra due parole: cambiamento e essenzialità.
Per la prima la solita lettrice cita le parole di Grazia nel suo post bellissimo di lunedì per renderne il senso.
Quando diciamo cose tipo “Le persone non cambiano”, facciamo impazzire gli scienziati.
Perché il cambiamento è letteralmente l’unica costante di tutta la scienza. L’energia, la materia, cambiano continuamente, si trasformano, si fondono, crescono, muoiono.
È il fatto che le persone cerchino di non cambiare che è innaturale, il modo in cui ci aggrappiamo alle cose come erano invece di lasciarle essere ciò che sono, il modo in cui ci aggrappiamo ai vecchi ricordi invece di farcene dei nuovi, il modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte le indicazioni scientifiche, che nella vita tutto sia per sempre.
Essenzialità è una parola liquida, leggera, eterea come il suo significato. La sua pronuncia sa di vento e di sale. Ha il sapore del meno, ma contiene gocce distillate del tutto.
Le parole (non tutte, e non sempre le stesse!), il loro suono, il tratto scritto e il loro senso hanno un valore intrinseco per la solita mamma. La solita stramba, vero ;D!?
E allora la solita mamma rilancia la domanda di Stima: qual è la parola che preferite?

p.s. Di solito i post filosofici vengono alla solita mamma il martedì, a quanto pare.

20 COMMENTS

  1. ah le parole che belle.
    alcune mi piacciono per come le sento in bocca..
    per esempio GHIOTTO
    è una parola che mi piace dire
    anche se non ce n’è spesso occasione.
    un’altra parola che mi piace è
    PUTTANA oh..sarà una brutta parola..una parolaccia!
    ma come mi libero quando dico MA PORCA PUTTANA!
    ah che meraviglia!
    poi mi piace su tutte
    FONDAMENTALMENTE
    e .. adoro il mio nome
    SABRINA oh come mi piace, come mi suona bene!
    mi verrà in mente ancora qualcosa,
    se posso, aggiungo dopo!
    sabri

  2. Pensa che a me la parola che piace più di tutte è CINQUE. Non so perché, ma mi è sempre piaciuta un sacco.

    Buona giornata tesora bella

  3. Che domande: superfragilistichespiralidoso ! 😀
    A parte gli scherzi, ultimamente io adoro dire e sentire SI inteso come risposta a domande tipo “e se andassimo a vedere..”, “prendiamo i biglietti per ..”, ho una voglia infinita di vedere e scoprire nuove cose 🙂

    • Lo sai vero che adesso per il resto del pomeriggio canterò Mary Poppins ;D!?
      Una parolina così piccola e così immensa… Sì, mi piace davvero :D!

  4. belli i post filosofici ci piacciono. La mia parola preferita in questi giorni è basta (in verità… a mo’ BASTA!). da l’idea di qualcosa che deve finire ora. E poi si ricomincia cambiando perchè il nulla non può esistere

  5. la mia parola è DICOTOMIA.
    l’ho usata anche in un post che hai commentato (ah, alla fine ho scelto, trovi li la risposta).
    Perchè è così che vivo la maggior parte della mia vita: divisa.
    Tra donna e mamma, tra mamma e lavoratrice, tra moglie e concubina, tra voglia di fare e scazzo, tra devo e voglio, tra potere e divieto.
    E’ una parola tagliente, fredda, talvolta dolorosa, spesso necessaria.

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