Insolita decrescita per tutti?

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La solita Simonetta vorrebbe affrontare un tema di grande attualità, prendendo spunto da un post di Naturalmente felice che sostiene: la decrescita è per tutti. Per chi lavora e per chi non lavora, per chi è benestante e per chi soffre la crisi.
Spesso i bisogni sono indotti e non sono reali e la maggior parte delle persone sono schiave della comodità.
Alla solita mamma non rimane che elencare i 5 modi per scalare la marcia, facili, semplici che tutti possono mettere in atto a cura di Mariaelena (oltre che nel blog potete trovarla anche qui).

1) Lasciare a casa l’automobile (almeno) nel week end. Camminare a piedi, andare in bici e prendere l’autobus o i mezzi pubblici costa sicuramente meno che usare l’automobile. Ormai siamo talmente abituati a fare tutto con la macchina che ci risulta difficile persino pensare di fare una passeggiata.
La solita mamma da qualche tempo, forse per i motivi sbagliati, è arrivata alla conclusione che la macchina nei fine settimana non si tocca. La sua speranza è di rinunciarci anche durante la settimana, ma un nuovo lavoro a km zero per ora non è all’orizzonte.

2) Fare la spesa al mercato il sabato o la domenica mattina. I mercati contadini, le ceste bio che consegnano a casa, i rivenditori diretti di prodotti ortofrutticoli sono ovunque. Basta cercarli. Acquistare la frutta e la verdura freschi avrà un grande giovamento per tutti. Acquistatene in più. Cucinatela e surgelatela in modo da avere prodotti pronti durante la settimana.
Su questo punto la solita mamma va in conflitto con il punto precedente: la sua scelta, per essere coerente, prevede l’acquisto nelle immediate vicinanze senza dover ricorre alla macchina, anche se non proprio del contadino (implicherebbe l’utilizzo dell’automobile). La solita Simonetta non demorde e fatta la scelta di non andare a fare la spesa con la macchina (anche in questo caso per i motivi sbagliati) non vuol dire che non troverà soluzioni inaspettate.

3) Cucinare! Pane, pizza e dolci almeno una volta a settimana. Fare il pane e la pizza è molto semplice se ci prendiamo l’abitudine. Non ci vuole molto tempo. E fare una torta, un ciambellone, dei biscotti e una crostata ci permetterà di avere cose buone e che durano per giorni ma fatte da noi. Saranno ottimi per la colazione e le merende durante tutta la settimana.
Su questo la solita mamma ci sta lavorando :D!
Ha già detto delle sue scarse abilità di cuoca, ma chissà che anche in questo caso riesca a stupirsi e stupire i suoi commensali.

4) Riciclare, ridurre, riusare: ognuno secondo le proprie capacità.
A Pesaro da anni si fa la differenziata e a Pallandia Home c’è la differenziata porta a porta.
Il riuso creativo “non fa” per la solita incapace di attività manuali: ma da qualche tempo la solita Simonetta dispone di una macchina da cucire e chissà che anche in questo caso non si sorprenda con abilità inaspettate.

5) Fare il primo passo: se mai partiamo mai arriviamo. Il primo passo è fondamentale. E una volta intrapreso questo cammino, un passo alla volta, lentamente, ci muoveremo verso la giusta direzione.
La solita Simonetta aveva già detto espresso la sua volontà di cominciare un nuovo stile di vita. L’importante è davvero quel primo passo e poi ragionare su quanto quello che si compra (e come lo si compra) è davvero indispensabile per essere più felici.

E voi cosa ne pensate di decrescita, di scalare la marcia e di nuova sostenibilità?
E quanto questi temi vanno d’accordo (o meno) con i concetti di crisi economica e di felicità?

13 COMMENTS

    • Credo che sia un’occasione da non sprecare. Certo tutti preferiremmo spendere e spandere, ma è giusto ripensare i nostri consumi con la lungimiranza che dopo di noi verranno altri, non necessariamente i nostri figli.

  1. Ieri sera Celentano ha detto che la crescita parte da un inversione di marcia. Invertire la marcia, non necessariamente significa andare indietro, piuttosto cambiare direzione, visto che quella che stiamo percorrendo non porta da nessuna parte….i 5modi per scalare la marcia sono senza dubbio un ottimo inizio per cambiare strada.

    • Sono convinta che ripensare i nostri consumi non sia un tornare indietro, ma andare verso una maggiore consapevolezza che ogni nostra azione avrà degli effetti sul mondo che ci circonda. Possiamo fare poco o molto: tutto sta a farlo :D! E più siamo e meglio è!

  2. A parte l’uso dell’automobile, cui sono mio malgrado costretta, abitando in un paesino dove giusto c’è la farmacia e un negozio di alimentari, per il resto direi che siamo a buon punto!!
    Cuciniamo, cuciamo, ricicliamo, compriamo il più possibile al mercatino domenicale a km0 (va bene, per noi sono 15km da fare con la macchina, ma tanto li facevamocomunque per andare a messa…). D’altra parte siamo sempre in cerca di nuove idee! La macchina da cucire, per esempio, è stata una scoperta: mi credevo una totale incapace, e invece lei riesce ugualmente a tirare fuori qualcosa di almeno decente dai miei sforzi!!!

    • Guarda che io sono uno zero.. faccio davvero paura. Ma incredibilmente alcune cosette riescono decentemente. Più che altro finché i destinatari sono figli piccoli, che solo per il fatto di avermi visto armeggiare per un pomeriggio vanno a scuola tutte orgogliose: l’ha fatto la mamma. Le maestre sono anche buone e si entusiasmano!!

  3. se mai partiamo mai arriviamo….. dovremmo imprimercelo nella mente. Partire anche solo con un piccolissimo passo, significa invertire la rotta anche di pochissimo ma spesso a quel punto…il piu’ è fatto.
    Bel post!

    • Grazie :D!
      Penso che le grandi rivoluzioni, comincino con piccole azioni. Nella mia vita sono sempre andata per piccoli passi. Obiettivi troppo ambiziosi per me sono la certezza di un fallimento! Sono fatta così :D!

  4. Sì, il primo passo è importante, ma se poi non sei tanto brava a cucinare, la macchina è indispensabile perché non ci sono molti mezzi pubblici, riciclare sì, ma non sei capace di riutilizzare..
    è un po’ difficile. Però, ognuno nel suo piccolo può iniziare la decrescita in qualche modo.

    • Insomma mi stai dicendo che predico bene ma razzolo male, eh ;D!? Forse hai ragione! Servirebbe qualcosa di più, ma ritengo che partire da questi intenti basilari sia un modo per impegnarmi più con me stessa a rispettarli che non a convincere chi legge il solito blog. Quando poi vedo persone riescono a riutilizzare quasi tutto, chi si impegna a ridurre al minimo gli imballaggi posso ammirarli e pensare che stanno facendo qualcosa anche per me. E mi piacerebbe copiarli.
      Un abbraccio :D!

    • No, no, non parlavo di te, parlavo di me! Perché tu sei partita subito dicendo che hai intenzione di impegnarti anche lì dove sai che non sei molto forte, io invece non riesco a fare nessuna dichiarazione di intenti, perché mi conosco e so che per certe cose sono proprio negata. Perciò ammiro tutti quelli che ci riescono. Spero solo di trovare qualche altro punto da dove cominciare.. ce ne saranno altri, no? :D!

  5. provo ad impegnarmi … ma abitando in mezzo alle campagne ed essendo il paesaggio circostantemolto collinare rinunciare all’ auto è dura….

    anche io da tempo metido sul come fare e questi punti mi sembrano un buon inizio …

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