LAVA: mi porti al parco?

Oggi per il Venerdì del libro la solita mamma propone un libro che fa bene ai bambini, ma secondo lei fa riflettere anche i loro genitori.
L’autore è Fabian Negrin e il titolo è Mi porti al parco?* edito da Il Castoro.

Papà dorme sul divano e il protagonista gli chiede se lo porta al parco.
Ma il papà russa.
Il tono della voce sale: – Mi porti al parco?
Perché non provare con un tamburo : – Mi porti al parco?

Ma il papà dorme e russa sonoramente.
Il libro è un’escalation di rumori e di strategie (compreso l’allagamento della casa, l’arrivo dell’ambulanza a sirene spiegate) per svegliare il papà e andare al parco a giocare.

Niente da fare.
Quasi si arrende demoralizzato.tod

Finalmente il piuuu piuuu di un uccellino giallo riesce a far aprire un occhio al papà, ma riuscirà davvero a svegliarlo?
Con questo libro è indispensabile mettersi alla prova con il metodo LAVA: vanno fatti tutti i rumori. Tutti eh! E a voce altissima.
I bambini si divertono come i pazzi.
La solita ipercritica in questo albo ci legge anche altro: ci vede la sordità degli adulti, le richieste di attenzione dei bambini, le piccole cose per far svegliare un adulto.
Be’ adesso, chi non ha voglia di andare al parco, alzi la mano?!

p.s. La solita mamma si raccomanda di controllare che tutti i rubinetti di casa siano stati chiusi, prima di uscire.

Buon weekend a tutti.

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Mi porti al parco? Book Cover Mi porti al parco?
Fabian Negrin
Albi illustrati
Il Castoro
2009
32

19 COMMENTS

    • E’ la storia che fa divertire :D! I miei figli quando vogliono qualcosa sono mooolto ripetitivi e te lo chiedono all’infinito. Per loro è la domanda “mi porti al parco?” a farli impazzire e tutte le stravaganze chche il protagonista si inventa per svegliare il suo papà!
      Ben ritrovate sil Venerdì di Homemademamma ;D!

  1. Dobbiamo sperimentarlo, questa cosa dei suoni ci piace molto! Se poi un giorno dovessimo sembrarle ‘sordi’ alle sue richieste, la bimba avrà imparato qualche strategia 🙂

  2. Ah Simonetta, “questo” Negrin ci era già piaciuto in un’altra occasione pertanto non mi farò scappare questo titolo.

    A parte la riflessione a cui porta noi adulti, so PER CERTO che le due belvette apprezzano molto le letture urlate.

    Per il rubinetto, grazie, ottimo consiglio! 😉

    • Negrin ha scritto anche “Le favole al telefonino” (dalle favole al telefono di rodari), “Occhiopin” (da Pinocchio), “In bocca al lupo” (da Cappuccetto rosso) ma li consiglierei per bimbi un po’ più grandi! E’ sicuramente strepitoso e mai banale.
      Anche da me l’acqua aperta è un “must”, soprattutto quello del bidet ;D!
      Buon fine settimana!

    • Ci sono limiti anche alla stanchezza eh ;D!
      Ricordo con nostalgia le dormite ad oltranza pre-figli…
      Un abbraccio forte e buon ripos(in)o, se riesci a non andare al parco!
      Ciao e alla prossima!

  3. E già a volte gli adulti davvero non ci sentono.
    Un po’ capisco, però se devo scegliere mi schiero con i bambini.
    Oggi eSSe ha detto a un papà molto stanco e spesso via per lavoro che visto che non c’è mai doveva “ASCOLTARE SOLO LEI!”.
    VAdo che se no mi becco la sgridata pure io (che ci sono sempre, però…)
    E il libro lo segno nei “libri per dire cose difficili da far capire ai grandi”

  4. Che bello, questi libri che comprendono tanti suoni e tanti versi da fare sono ottimi anche per quei bambini che hanno qualche difficoltà linguistica, grazie, cercavo dei riferimenti in più.
    è vero che a volte siamo stanche e non abbiamo voglia di rispoondere alle loro richieste, qualche volta è umano. La maggior parte delle volte, però cerco di essere parte attiva del divertimento e della propositività, speriamo di riuscirci!
    A presto

    • Penso che tutti provino ad essere attivi al 100% con i propri figli. Questo libro non è in alcun modo un “rimprovero”, quanto un modo per far capire ai bambini che anche i papà “invincibili” qualche volte possono “sembrare” assenti e che non serva allagare la casa per avere la loro attenzione: è sufficiente il cinguettio di un uccellino (non urla o capricci insomma) e un po’ di pazienza (ma anche di “rispetto” per l’umanità dei genitori). Credo che questo libro divertente abbia molto da “dire”. Non credi ;D!?
      Il solito fascino dei libri dell’infanzia dei grandi Autori…

    • Direi che siamo proprio in linea! Ho visto che mi sei venuta atrovare, grazie. Io ti ho citata nel mio post di oggi, spero ti faccia piacere.

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