LAVA: il magnifico lavativo

Il libro del Venerdì del Libro di oggi solitamente dovrebbe essere consigliato per un pubblico giovane. Questa volta fa un’eccezione.
La solita donna legge. Che novità, eh? Leggere per lei è una dose unica omeopatica.
Documentarsi la rende più sicura. Se una cosa è scritta ha un valore superiore.
Quando era incinta il suo comodino era seppellito di libri sulla gravidanza, sull’allattamento, sul parto: non tutte cose squisitamente serie, ma sicuramente le garantivano un salutare effetto placebo.
Sapere la tranquillizzava.
Poi nell’ordine sono arrivati Pallino, Pallina e Pallottolina: le letture si sono stabilizzate. Libri di puericultura, di psicologia infantile, Marcello Bernardi, Tracy Hoggs e pillole di pedagogia le hanno fatto compagnia, finché non si è sentita sufficientemente sicura del suo istinto materno. Perché questo preambolo? Perché l’altro giorno la solita mamma è incappata in un insolito fumetto di Tuono Pettinato (e già il nome è tutto un programma) pubblicato nella collana Gli anni in tasca di Topittori, di cui aveva già parlato qui, dal titolo Il magnifico lavativo*. In questa serie gli autori-illustratori raccontano la loro infanzia.

Ma la solita stramba si è innamorata di alcune strisce in particolare dal titolo Allarme pedagogico.

Allarme pedagogico

La mamma di Tuono viene convocata dalla solerte maestra per segnalare i colori cupi che il bambino utilizza nei suoi disegni.
Perché di solito, colori scuri equivalgono a magoni interiori colossali. E certamente una mamma normale si macera alla ricerca dei traumi non o mal elaborati dal proprio cucciolo.
Quale mamma non andrebbe in allarme?
Chi di voi non si è mai soffermata sugli sgorbi dei propri pupi (perché all’inizio non sono veri e propri disegni, ammettetelo) indossando i panni della psicologa della domenica e cercando significati reconditi?

Ma ne Il magnifico lavativo* la risposta è molto più semplice e soprattutto più divertente. Il magnifico lavativo arriva sempre per ultimo, non si sbraccia per avere i colori più ambiti, non ne fa una questione di vita o di morte. No. Lui usa solo i colori marroni e grigi, e solo quelli, perché nessuno li vuole. Perché arriva con calma, per ultimo, e si accontenta di ciò che resta: i colori da traumi.
Per la solita mamma Tuono Pettinato con queste vignette assurge a filosofo di vita, a pedagogista ad honorem, a consigliere per mamme in ansia da prestazione.
Che ci crediate o no la solita appassionata di cose appicicate al frigo si è fotocopiata questa pillola di saggezza e ogni volta che la vede ride come una pazza e si prende decisamente meno sul serio.
Grazie Tuono Pettinato. Davvero di cuore.
Questo libro la solita Simonetta lo dedica a tutte le mamme che cercano di fare il loro meglio e che ci provano, magari a fatica, a dare fiducia ai giovani lavativi che stanno allevando.
Buon weekend a tinte scure a tutti (perché a Pallandia Home il rosa, l’azzurro, il blu, il giallo, l’arancione e il verde sono finiti!).

p.s. L’intero libro è pieno di queste chicche: esilarante è quella del piccolo Tuono che partecipa a una manifestazione per la pace.

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18 COMMENTS

  1. Bisognerebbe mettersi tutte quante un post it sul frigo con una bella linguaccia disegnata e il commento “ricordati di prenderti meno sul serio! 😉 ”
    ciao!

  2. Come tutte, penso, ho fatto incetta di libri sulla maternità nel periodo dell’attesa e della prima infanzia. Poi, come dici tu, ci si sente più sicure e non se ne sente più il bisogno… forse che basti un po’ di buonsenso? 😉

    • Io sono insicura con tutto quello che è “novità”: puoi immaginare quando aspettavo il primo figlio…
      La paura del parto…
      La paura di non saper allattare…
      La paura di non essere una brava mamma…
      I libri sedavano queste ansie “da prestazione” ;D!
      Ma all’epoca la parola “buonsenso” non sapevo proprio come pronunciarla :D!
      Buon weekend!

  3. Geniale, mi associo al commento di Ci e al consiglio della Solita Mamma, Tuono pettinato d’ora in avanti sarà il mio Guru.

  4. Devo averlo!
    Anche qui spesso siamo alle prese con i tappi nascondini e i pennarelli secchi, che di nascosto butto. Di nascosto, perchè se mi vedono…non so, forse pensano che si ricarichino da soli!

    • Da me sono i bambini a buttare i pennarelli che non funzionano più: almeno quello ;D!
      Solo che quando restano solo i grigi, i marroni e i viola parte l’utilizzo delle matite (che però sono da temperare!) e poi immaginare cosa succede…
      Buon we!

  5. Questo Tuono pettinato è un necessario compagno di viaggio. Prendere tutto sul serio e impegnarsi – anche leggendo – per avere risposte alle mille incertezze è mooolto impegnativo. Ben venga Tuono.

    p.s. bellissima l’immagine del bimbo che prende i colori scuri perchè sono rimasti solo quelli e la maestra mette in allarme la mamma…….quante volte accade!

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